Domanda di Un lettore
Come si liquidano le ferie non godute a colf e badanti quando finisce il rapporto?
Le ferie non godute si liquidano solo alla fine del rapporto, con la cosiddetta indennità sostitutiva. Finché la lavoratrice è in servizio non si possono trasformare in denaro: le ferie sono un diritto irrinunciabile (art. 36 Costituzione, art. 2109 c.c.) e la legge vieta di monetizzarle salvo che il rapporto si chiuda (art. 10, comma 2, D.Lgs. 66/2003). Il CCNL lavoro domestico riprende lo stesso principio all'art. 17: 26 giorni lavorativi l'anno, da godere, e indennità sostitutiva solo per quelli maturati e non fruiti alla cessazione.
Il conto si fa in tre passaggi.
1. Quanti giorni residuano. Le ferie maturano in ragione di 1/12 di 26 giorni per ogni mese di servizio, cioè 2,17 giorni al mese; la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni vale come mese intero, sotto non matura (art. 17 CCNL). Si sommano i giorni maturati nell'anno della cessazione più l'eventuale residuo degli anni precedenti, e si tolgono quelli già goduti. I giorni si contano su base lunedì-sabato: se lavora su 5 giorni, i 26 annui vanno riproporzionati a circa 22.
2. Quanto vale un giorno. La base è la retribuzione globale di fatto, la stessa che si paga quando le ferie vengono godute (art. 17 CCNL):
- non convivente: ore medie giornaliere × paga oraria. Con orario variabile nella settimana, dividi le ore settimanali per 6;
- convivente: retribuzione mensile ÷ 26, più il valore convenzionale giornaliero di vitto e alloggio, perché dopo la cessazione non li riceve più in natura.
Un giorno di indennità si ottiene moltiplicando questo valore per i giorni residui del punto 1.
3. Dove va. L'indennità entra nell'ultima busta paga insieme a TFR, ratei di tredicesima e, se dovuta, indennità di mancato preavviso. Va indicata come voce separata, è soggetta a contributi INPS e a tassazione ordinaria (non a tassazione separata come il TFR). Ricorda anche i tempi: la cessazione va comunicata all'INPS entro 5 giorni e i contributi dell'ultimo trimestre entro 10 giorni.
Un esempio rapido: colf non convivente, 20 ore su 5 giorni a 7,45 €/ora, cessa il 20 settembre con 8 giorni di ferie residui. Ore medie giornaliere 20 ÷ 6 = 3,33; valore giorno 3,33 × 7,45 = 24,83 €; indennità 8 × 24,83 = 198,67 € lordi, su cui si calcolano i contributi.
Trovi la disciplina completa nella guida alle ferie e l'elenco di tutto ciò che va liquidato nella guida alla cessazione.
Se usi Domestique il primo passaggio è già fatto: i giorni di ferie li segni nel calendario presenze e ogni cedolino riporta il saldo aggiornato, con residuo precedente, maturate nel mese, godute e rimanenti, compreso quanto riportato dagli anni prima. Alla cessazione prendi il residuo dall'ultimo cedolino e lo moltiplichi per il valore del giorno come spiegato al punto 2. Puoi provarlo gratis per 14 giorni.
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