TFR colf e badanti 2026: calcolo, accantonamento e liquidazione
Come calcolare il TFR nel lavoro domestico: formula, base di calcolo con tredicesima e V&A, rivalutazione ISTAT, anticipo e tassazione separata aggiornati 2026.
In questa guida
Il TFR (trattamento di fine rapporto) è un diritto di ogni lavoratore subordinato, inclusi colf e badanti. Non è un premio, non è una liberalità e non puoi decidere di non accantonarlo. L'art. 2120 del codice civile lo impone a tutti i datori di lavoro — famiglie comprese — e l'art. 41 del CCNL lavoro domestico ne conferma l'applicazione al settore. In questa guida vediamo la formula, cosa entra nella base di calcolo, come funziona la rivalutazione e cosa succede quando il rapporto finisce.
Il TFR è obbligatorio. Non puoi non accantonarlo. Va liquidato a fine rapporto qualunque sia la causa di cessazione — dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto a termine o decesso del lavoratore.
Cos'è il TFR nel lavoro domestico?
Il TFR è una quota di retribuzione che il datore accantona ogni anno e liquida al lavoratore alla cessazione del rapporto. Non è una trattenuta dalla busta paga: è un costo aggiuntivo a carico del datore, che si accumula mese dopo mese.
A differenza di un'azienda, il datore domestico non versa il TFR a un fondo esterno (salvo scelta volontaria del lavoratore). Lo accantona "virtualmente" e lo paga di tasca propria quando il rapporto finisce. Per questo è fondamentale prevederlo nel budget mensile fin dall'inizio.
Come si calcola il TFR?
La formula è stabilita dall'art. 2120 c.c. ed è la stessa per tutti i settori:
TFR annuo = retribuzione annua ÷ 13,5
Il divisore 13,5 è fissato dalla legge e produce un accantonamento pari a circa il 7,41% della retribuzione annua complessiva (1 ÷ 13,5 = 0,0741).
Per il budget mensile la formula diventa:
TFR mensile = retribuzione lorda del mese ÷ 13,5
Per il budget mensile, accantona retribuzione lorda / 13,5 ogni mese. A fine anno il totale corrisponderà al TFR annuo dovuto.
Quali voci entrano nella base di calcolo del TFR?
La "retribuzione annua" ai fini del TFR comprende tutto ciò che il lavoratore percepisce in modo continuativo e non occasionale. L'art. 2120 c.c. include ogni compenso di carattere continuativo, con esclusione dei rimborsi spese.
Voci incluse
| Voce | Note |
|---|---|
| Retribuzione oraria × ore contrattuali | 12 mensilità di paga base |
| Tredicesima mensilità | Conta come 13ª mensilità nella base annua |
| Vitto e alloggio convenzionale | Solo conviventi: € 6,66/giorno × 30 = € 199,80/mese |
| Indennità di funzione | Livelli D e DS |
| Indennità bambini < 6 anni | Livello BS |
| Indennità assistenza plurima | Livelli CS e DS |
| Festività | Compenso per giorni festivi caduti in giorno lavorativo |
| Malattia | Compenso malattia a carico del datore |
Voci escluse
| Voce | Motivo |
|---|---|
| Straordinario | Compenso variabile e occasionale |
| Maggiorazioni (festiva, notturna) | Compensi occasionali |
| Rimborsi spese | Non sono retribuzione |
Per i conviventi la base annua include il vitto e alloggio convenzionale (€ 199,80/mese × 13 mensilità). Escluderlo significa accantonare meno del dovuto e accumulare un debito che emerge alla cessazione del rapporto.
Come si calcola la retribuzione annua ai fini del TFR?
La retribuzione annua ai fini del TFR si compone di:
Retribuzione annua = (retribuzione mensile lorda × 12) + tredicesima
Per i non conviventi: la retribuzione mensile lorda è semplicemente ore mensili × tariffa oraria.
Per i conviventi: la retribuzione mensile lorda include il V&A convenzionale (€ 199,80/mese), e la tredicesima stessa è calcolata sulla retribuzione globale di fatto (comprensiva di V&A).
In pratica, per un convivente la base annua è:
(retribuzione base + V&A) × 13 mensilità
Come funziona la rivalutazione annuale del TFR?
Il TFR accantonato negli anni precedenti si rivaluta ogni anno al 31 dicembre, secondo la formula dell'art. 2120 c.c.:
Rivalutazione = 1,5% fisso + 75% dell'indice ISTAT FOI
La rivalutazione si applica al TFR accumulato fino all'anno precedente — non alla quota maturata nell'anno corrente. Il primo anno di rapporto non c'è rivalutazione (non c'è TFR pregresso da rivalutare).
Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva dell'17%, a carico del datore, da versare entro il 16 dicembre di ogni anno (acconto) e il 16 febbraio dell'anno successivo (saldo). In pratica, per rapporti brevi o con retribuzioni contenute, l'importo è modesto.
La rivalutazione protegge il potere d'acquisto del TFR accantonato. Con un'inflazione ISTAT del 2%, la rivalutazione annua è circa il 3% (1,5% fisso + 75% × 2%). Su un TFR accumulato di € 1.000, sono circa € 30 lordi in più.
Quando si può chiedere un anticipo del TFR?
L'art. 2120 c.c. prevede che il lavoratore possa chiedere un anticipo del TFR maturato, a queste condizioni:
- Anzianità minima: almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore
- Importo massimo: 70% del TFR maturato fino a quel momento
- Una sola volta: l'anticipo può essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto
- Motivazioni: acquisto prima casa (per sé o per i figli), spese sanitarie straordinarie documentate, congedo parentale o formativo
Il datore domestico non può rifiutare la richiesta se le condizioni sono soddisfatte. L'anticipo erogato viene detratto dal TFR finale alla cessazione del rapporto.
Come si liquida il TFR a fine rapporto?
Il TFR va liquidato al lavoratore alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa (per la disciplina completa, vedi la guida su licenziamento e dimissioni):
- Dimissioni volontarie
- Licenziamento (con o senza giusta causa)
- Scadenza del contratto a termine
- Decesso del lavoratore (in questo caso agli eredi)
- Pensionamento
Non esiste un termine di legge specifico per il pagamento, ma la prassi consolidata è liquidarlo con l'ultima busta paga. Ritardi ingiustificati espongono il datore al pagamento di interessi legali e rivalutazione monetaria.
Il TFR finale comprende:
- La somma delle quote annue accantonate (retribuzione annua ÷ 13,5 per ogni anno)
- Le rivalutazioni maturate al 31 dicembre di ogni anno
- La quota dell'anno in corso, proporzionata ai mesi di servizio
- Meno eventuali anticipi già erogati
Come viene tassato il TFR?
Il TFR non si somma al reddito ordinario del lavoratore. Si applica la tassazione separata (art. 17 e 19 TUIR): l'Agenzia delle Entrate calcola l'aliquota media degli ultimi anni di lavoro e la applica al TFR lordo.
In pratica, per i lavoratori domestici con redditi medio-bassi, l'aliquota effettiva è spesso inferiore a quella IRPEF ordinaria. Il datore non deve trattenere nulla: eroga il TFR lordo e il lavoratore riceverà dall'Agenzia delle Entrate la comunicazione con l'imposta dovuta (o il rimborso, se l'acconto trattenuto dal sostituto d'imposta — che nel lavoro domestico non c'è — era superiore).
Il datore domestico non è sostituto d'imposta, quindi eroga il TFR lordo senza trattenute fiscali. Il lavoratore provvederà autonomamente alla dichiarazione dei redditi, dove il TFR sarà tassato separatamente con aliquota agevolata.
Esempio: colf non convivente BS — 20 ore/settimana
Profilo: colf livello BS, paga oraria € 7,45, contratto a tempo indeterminato, 20 ore settimanali, non convivente. Rapporto in essere per tutto il 2026.
Calcola la retribuzione mensile lorda
20 ore × 4,3334 settimane = 86,67 ore/mese
86,67 × € 7,45 = € 645,69
Calcola la retribuzione annua ai fini TFR
12 mensilità: € 645,69 × 12 = € 7.748,28
Tredicesima: € 645,69
Retribuzione annua: € 7.748,28 + € 645,69 = € 8.393,97
Calcola il TFR annuo
€ 8.393,97 ÷ 13,5 = € 621,78
Stima l'accantonamento mensile
€ 645,69 ÷ 13,5 = € 47,83/mese
Questo è l'importo da prevedere nel budget mensile. A fine anno il totale (€ 47,83 × 12 = € 573,96) più la quota sulla tredicesima (€ 645,69 ÷ 13,5 = € 47,83) dà il TFR annuo di € 621,78.
Esempio: badante convivente CS — 54 ore/settimana
Profilo: badante livello CS, retribuzione mensile € 1.193,84 (minimo CCNL 2026), convivente, 54 ore settimanali, contratto a tempo indeterminato. Vitto e alloggio: € 6,66/giorno.
Retribuzione mensile e V&A
Per i conviventi la retribuzione è espressa su base mensile: € 1.193,84/mese.
V&A mensile: € 6,66 × 30 = € 199,80
Retribuzione globale di fatto: € 1.193,84 + € 199,80 = € 1.393,64
Calcola la retribuzione annua ai fini TFR
La retribuzione annua include 13 mensilità (12 ordinarie + tredicesima), tutte comprensive di V&A:
€ 1.393,64 × 13 = € 18.117,32
Calcola il TFR annuo
€ 18.117,32 ÷ 13,5 = € 1.342,02
Stima l'accantonamento mensile
€ 1.393,64 ÷ 13,5 = € 103,23/mese
Senza V&A il TFR mensile sarebbe € 1.193,84 ÷ 13,5 = € 88,43. La differenza di € 14,80/mese è l'effetto del V&A sul TFR.
Riepilogo: non convivente vs convivente
| Colf BS 20h (non conv.) | Badante CS 54h (conv.) | |
|---|---|---|
| Retribuzione mensile | € 645,69 | € 1.193,84 |
| V&A mensile | — | € 199,80 |
| Base mensile TFR | € 645,69 | € 1.393,64 |
| TFR mensile (÷ 13,5) | € 47,83 | € 103,23 |
| TFR annuo | € 621,78 | € 1.342,02 |
Il TFR genera contributi INPS?
Il TFR non genera contributi INPS. I contributi si calcolano sulle ore lavorate e sulla retribuzione oraria effettiva — il TFR è un accantonamento separato che non entra nella base contributiva. Non devi versare contributi aggiuntivi sull'importo del TFR.
Qual è la differenza tra TFR e tredicesima?
TFR e tredicesima sono due istituti distinti:
- La tredicesima si eroga ogni anno a dicembre (o alla cessazione). È una mensilità aggiuntiva che il lavoratore riceve e spende.
- Il TFR si accantona ogni anno ma si liquida solo alla fine del rapporto. È un risparmio forzoso che il lavoratore incassa quando va via.
La tredicesima entra nella base di calcolo del TFR (è una delle 13 mensilità). Il TFR non entra nella base della tredicesima.
Quali sono gli errori più frequenti sul TFR?
- Non accantonare il TFR — Il TFR matura automaticamente per legge. Non accantonarlo non ti esonera dal pagarlo: alla cessazione dovrai liquidare l'intero importo maturato, con rivalutazione e interessi.
- Escludere il V&A dalla base — Per i conviventi, il V&A entra nella retribuzione annua ai fini TFR. Ometterlo significa sottostimare l'accantonamento di circa € 180/anno per un convivente full-time.
- Dimenticare la tredicesima nella base — La retribuzione annua ai fini TFR comprende 13 mensilità, non 12. Il divisore 13,5 presuppone che la tredicesima sia inclusa.
- Confondere TFR mensile e TFR totale — Il TFR mensile (retribuzione ÷ 13,5) è la quota di accantonamento. Il TFR totale da liquidare è la somma di tutte le quote annue più le rivalutazioni.
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Fonti e riferimenti
- Art. 2120 Codice Civile — Trattamento di fine rapporto — Formula di calcolo, rivalutazione, anticipo (Normattiva).
- CCNL Lavoro Domestico, art. 41 — TFR — Applicazione del TFR al lavoro domestico (Archivio CNEL).
- Art. 17 e 19 TUIR — Tassazione separata del TFR (Normattiva).
- Tabelle retributive 2026 — Assindatcolf — Valori retributivi e V&A aggiornati.
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