Normativa7 min2026-03-07

Festività lavoro domestico 2026: elenco, calendario e come pagarle

Elenco completo delle festività 2026 per colf e badanti, incluso il nuovo 4 ottobre. Come pagare i festivi lavorati e non lavorati, con esempi per conviventi e non.

Il CCNL lavoro domestico riconosce 13 festività nazionali più il Santo Patrono della località in cui si svolge il lavoro. Con il rinnovo 2025-2028, si aggiunge il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia). Ecco l'elenco completo con le date 2026 e le regole di pagamento — diverse per conviventi e non conviventi.

Quali sono le festività riconosciute nel 2026?

FestivitàData 2026Giorno
Capodanno1 gennaioGiovedì
Epifania6 gennaioMartedì
Lunedì dell'Angelo (Pasquetta)6 aprileLunedì
Anniversario della Liberazione25 aprileSabato
Festa del Lavoro1 maggioVenerdì
Festa della Repubblica2 giugnoMartedì
Ferragosto15 agostoSabato
San Francesco d'Assisi4 ottobreDomenica
Ognissanti1 novembreDomenica
Immacolata Concezione8 dicembreMartedì
Natale25 dicembreVenerdì
Santo Stefano26 dicembreSabato
Santo PatronoDipende dalla località

Il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi) è festivo per il lavoro domestico dal CCNL 2025-2028, in vigore dal 1° novembre 2025. Nel 2026 cade di domenica: per i conviventi, si applica la maggiorazione di 1/26 del mensile.

Come si paga il festivo ai non conviventi?

Per i lavoratori non conviventi (retribuiti a ore), le regole sono:

Festivo non lavorato, ma caduto in giorno lavorativo: il lavoratore ha diritto alla retribuzione delle ore che avrebbe normalmente lavorato in quel giorno. Lo paghi come se avesse lavorato, anche se la casa resta chiusa.

Festivo lavorato: il lavoratore ha diritto alla retribuzione ordinaria più una maggiorazione del 60%. La formula è: ore lavorate × paga oraria × 1,60.

Il festivo va pagato anche se il lavoratore non lavora. Per i non conviventi, se cade in un giorno lavorativo previsto dal contratto, devi pagare le ore previste. Molti datori lo dimenticano e si trovano a dover risarcire festivi arretrati.

Festivo caduto in giorno non lavorativo: nessun compenso aggiuntivo. Se ad esempio la colf lavora dal lunedì al venerdì e il festivo cade di sabato, non è dovuto alcun extra.

Come si paga il festivo ai conviventi?

Per i conviventi (retribuzione mensile), le regole cambiano:

Festivo non lavorato: è già compreso nella retribuzione mensile, quindi non c'è alcun compenso aggiuntivo. Fa eccezione il festivo che cade di domenica (giorno di riposo): in questo caso il lavoratore ha diritto a 1/26 della retribuzione mensile come compenso aggiuntivo.

Festivo lavorato: il lavoratore ha diritto a un compenso extra pari a 1/26 della retribuzione mensile × 1,60.

Esempio: colf non convivente — festivo lavorato

Profilo: colf livello BS, paga oraria € 7,45, 4 ore il giorno festivo lavorato.

Compenso festivo: 4 × € 7,45 × 1,60 = € 47,68

(Di cui € 29,80 è la retribuzione ordinaria e € 17,88 la maggiorazione del 60%)

Esempio: badante convivente — festivo di domenica

Profilo: badante livello CS, retribuzione mensile € 1.193,84.

Il 4 ottobre 2026 (San Francesco) cade di domenica. Compenso aggiuntivo: € 1.193,84 ÷ 26 = € 45,92.

Se la badante lavora durante il festivo di domenica: € 45,92 × 1,60 = € 73,47.

Come funziona la festività del Santo Patrono?

La festività del Santo Patrono dipende dalla località in cui si svolge il rapporto di lavoro — cioè l'indirizzo dell'abitazione del datore. Ad esempio, a Roma è il 29 giugno (SS. Pietro e Paolo), a Milano il 7 dicembre (Sant'Ambrogio), a Napoli il 19 settembre (San Gennaro).

Il datore deve verificare quale sia il Patrono del proprio Comune. È un giorno festivo a tutti gli effetti e si applicano le stesse regole delle altre festività.

Cosa succede se una festività cade durante la malattia?

Se un giorno festivo cade durante un periodo di malattia, prevale il compenso festivo. Quel giorno non si consuma dal conteggio dei giorni retribuiti di malattia, ma mantiene la continuità dell'evento morboso.

Cosa succede se una festività cade durante le ferie?

Se un giorno festivo cade durante le ferie, quel giorno non conta come giorno di ferie. Il lavoratore ha diritto al compenso festivo e il giorno di ferie non si consuma.

La busta paga del mese deve indicare separatamente le ore ordinarie, le ore festive e le eventuali maggiorazioni.

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Fonti e riferimenti

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