Normativa7 min2026-09-25

Festività lavoro domestico 2026: elenco, calendario e come pagarle

Elenco completo delle festività 2026 per colf e badanti, incluso il nuovo 4 ottobre. Come pagare i festivi lavorati e non lavorati, con esempi per conviventi e non.

Il CCNL lavoro domestico riconosce 12 festività nazionali più il Santo Patrono. Dal 2026 si aggiunge il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia), festa nazionale istituita dalla legge 151/2025 e già inserita nell'elenco del CCNL 2025-2028. Ecco l'elenco completo con le date 2026 e le regole di pagamento — diverse per conviventi e non conviventi.

Quali sono le festività riconosciute nel 2026?

FestivitàData 2026Giorno
Capodanno1 gennaioGiovedì
Epifania6 gennaioMartedì
Lunedì dell'Angelo (Pasquetta)6 aprileLunedì
Anniversario della Liberazione25 aprileSabato
Festa del Lavoro1 maggioVenerdì
Festa della Repubblica2 giugnoMartedì
Ferragosto15 agostoSabato
San Francesco d'Assisi4 ottobreDomenica
Ognissanti1 novembreDomenica
Immacolata Concezione8 dicembreMartedì
Natale25 dicembreVenerdì
Santo Stefano26 dicembreSabato
Santo PatronoDipende dalla località—

Il 4 ottobre (San Francesco d'Assisi) è festa nazionale dal 1° gennaio 2026 (legge 8 ottobre 2025, n. 151) e vale in tutti i comuni; il CCNL 2025-2028 la elenca all'art. 16, comma 1. Nel 2026 cade di domenica: per i conviventi, l'art. 16 comma 4 prevede due alternative, il recupero del riposo in un'altra giornata oppure il pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile — non è un automatismo.

Come si paga il festivo ai non conviventi?

Per i lavoratori non conviventi (retribuiti a ore), le regole sono:

Festivo non lavorato: si paga sulla base della normale paga oraria ragguagliata a 1/6 dell'orario settimanale, non sulle ore che il lavoratore avrebbe svolto in quel giorno (art. 16, comma 2). Per una colf a 20 ore settimanali la festività vale quindi 20 ÷ 6 = 3,33 ore, qualunque sia la distribuzione dell'orario.

Festivo lavorato: spettano due componenti che si sommano (art. 16, comma 3). Prima la normale retribuzione della giornata festiva, che è dovuta comunque. Poi il pagamento delle ore effettivamente lavorate, maggiorate del 60%. La formula è: (1/6 dell'orario settimanale × paga oraria) + (ore lavorate × paga oraria × 1,60).

Questo è l'errore più costoso in materia. L'art. 16, comma 2 dice che le festività da retribuire sono tutte quelle cadenti nel periodo, indipendentemente dal fatto che in quelle giornate fosse prevista o meno la prestazione lavorativa. Quindi una festività che cade di sabato va pagata anche alla colf che lavora dal lunedì al venerdì. Nel 2026 capita tre volte: 25 aprile, 15 agosto e 26 dicembre.

Festivo caduto in giorno non lavorativo: va comunque retribuito, sempre nella misura di 1/6 dell'orario settimanale. Non è previsto alcuno sconto per il fatto che in quel giorno il lavoratore non fosse atteso.

Come si paga il festivo ai conviventi?

Per i conviventi (retribuzione mensile), le regole cambiano:

Festivo non lavorato: è già compreso nella retribuzione mensile, quindi non c'è alcun compenso aggiuntivo. Fa eccezione il festivo che cade di domenica (giorno di riposo): in questo caso l'art. 16, comma 4 prevede due alternative a scelta, il recupero del riposo in un'altra giornata oppure il pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.

Festivo lavorato: oltre alla normale retribuzione della giornata spetta il pagamento delle ore effettivamente lavorate maggiorate del 60%, non un forfait giornaliero. Se la badante lavora 3 ore nella festività, l'extra si calcola su quelle 3 ore.

Esempio: colf non convivente — festivo lavorato

Profilo: colf livello BS, paga oraria € 7,45, 4 ore il giorno festivo lavorato.

Supponiamo un orario di 20 ore settimanali. La giornata festiva vale 20 ÷ 6 = 3,33 ore, cioè 3,33 × € 7,45 = € 24,83. Le 4 ore lavorate valgono 4 × € 7,45 × 1,60 = € 47,68.

Totale dovuto: € 24,83 + € 47,68 = € 72,51.

Esempio: badante convivente — festivo di domenica

Profilo: badante livello CS, retribuzione mensile € 1.193,84.

Il 4 ottobre 2026 (San Francesco) cade di domenica. In alternativa al recupero del riposo in un altro giorno, il compenso è € 1.193,84 ÷ 26 = € 45,92.

Se la badante lavora durante la festività, l'extra si calcola sulle ore effettivamente prestate maggiorate del 60%, non moltiplicando il forfait giornaliero.

Come funziona la festività del Santo Patrono?

La festività del Santo Patrono dipende dalla località in cui si svolge il rapporto di lavoro — cioè l'indirizzo dell'abitazione del datore. Ad esempio, a Roma è il 29 giugno (SS. Pietro e Paolo), a Milano il 7 dicembre (Sant'Ambrogio), a Napoli il 19 settembre (San Gennaro).

Il datore deve verificare quale sia il Patrono del proprio Comune. È un giorno festivo a tutti gli effetti e si applicano le stesse regole delle altre festività.

Cosa succede se una festività cade durante la malattia?

Se un giorno festivo cade durante un periodo di malattia, prevale il compenso festivo. Quel giorno non si consuma dal conteggio dei giorni retribuiti di malattia, ma mantiene la continuità dell'evento morboso.

Cosa succede se una festività cade durante le ferie?

Se un giorno festivo cade durante le ferie, quel giorno non conta come giorno di ferie. Il lavoratore ha diritto al compenso festivo e il giorno di ferie non si consuma.

La busta paga del mese deve indicare separatamente le ore ordinarie, le ore festive e le eventuali maggiorazioni.

Con Domestique le festività sono già segnate nel calendario, 4 ottobre e Santo Patrono del comune compresi, e la busta paga le calcola secondo l'art. 16: 1/6 dell'orario settimanale anche nei giorni in cui non era previsto lavoro, più il 60% sulle ore lavorate in un giorno festivo. Provalo gratis →

Fonti e riferimenti

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