Fac-simile lettera di assunzione colf e badante 2026: modello PDF gratuito
Modello gratuito di contratto di assunzione per colf e badanti, aggiornato al CCNL in vigore dal 1° novembre 2025. Compila i campi e scarica il PDF da firmare.
Per assumere una colf o una badante non serve un contratto da depositare da qualche parte. Servono due cose diverse: la comunicazione di assunzione all'INPS, che è l'adempimento verso lo Stato, e la lettera di assunzione, cioè il contratto individuale che tu e il lavoratore firmate tra voi.
Questo modello riguarda la seconda. Compila i campi che conosci e scarica il PDF: quelli lasciati vuoti restano righe da completare a penna. Il documento si genera nel tuo browser, non ci passa nulla dai nostri server.
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Datore di lavoro
Lavoratore
Rapporto di lavoro
Orario e riposi
Retribuzione e ferie
Altre condizioni
Periodo di prova calcolato
8 giorni
Sono 8 giorni di lavoro effettivo: il rapporto non è con convivenza e il livello non è D o D Super. Lo prevede l'art. 12 del CCNL.
Modello generale a scopo informativo, aggiornato al CCNL in vigore dal 1° novembre 2025. Non sostituisce il parere di un consulente del lavoro.
Dopo la firma restano i conti
Busta paga mensile, contributi INPS trimestrali, ferie, tredicesima e TFR che si aggiornano da soli.
Cosa deve contenere la lettera di assunzione
L'elenco non è libero. Si incrociano due fonti, e vanno rispettate entrambe.
La prima è l'art. 6 del CCNL lavoro domestico, che elenca gli elementi del contratto individuale: il contratto collettivo applicato con il suo codice CNEL, la data di inizio, livello e mansione, la durata del periodo di prova, l'esistenza o meno della convivenza, la residenza del lavoratore ed eventuale diverso domicilio, durata dell'orario con la sua distribuzione e collocazione temporale, l'eventuale tenuta di lavoro fornita dal datore, per i conviventi la collocazione della mezza giornata di riposo settimanale, la retribuzione con i suoi elementi costitutivi e le modalità di pagamento, il luogo della prestazione ed eventuali trasferte, il periodo concordato per le ferie, lo spazio dove il lavoratore custodisce i propri effetti personali, l'obbligo dei contributi di assistenza contrattuale, l'eventuale presenza di impianti audiovisivi in casa.
La seconda è il decreto trasparenza, il D.Lgs. 104/2022, che ha riscritto l'art. 1 del D.Lgs. 152/1997. Molti lo danno per non applicabile al lavoro domestico: è vero il contrario. L'art. 1, comma 3, lettera b) del decreto include espressamente i lavoratori domestici, con la sola eccezione di due istituti che non riguardano l'assunzione, la transizione a forme di lavoro più stabili e la formazione obbligatoria. Lo conferma la circolare dell'Ispettorato nazionale del lavoro n. 4 del 2022. Restano fuori solo i rapporti davvero marginali, quelli con un orario effettivo medio non superiore a tre ore settimanali su quattro settimane, e i familiari conviventi del datore entro il terzo grado.
Il decreto aggiunge quindi alcune informazioni che l'art. 6 non nomina: l'identità di entrambe le parti, la sede o il domicilio del datore, la tipologia del rapporto con la durata se a termine, il diritto alla formazione se prevista, la durata delle ferie e degli altri congedi, la procedura e i termini del preavviso in caso di recesso, gli enti che ricevono i contributi.
Il decreto trasparenza dice anche come assolvere l'obbligo: consegnare al lavoratore il contratto individuale scritto all'atto dell'instaurazione del rapporto e prima dell'inizio dell'attività. Una lettera di assunzione completa e consegnata in tempo chiude entrambe le partite in un colpo solo.
Il periodo di prova è la voce che si sbaglia più spesso
L'art. 12 del CCNL non gradua la prova su una scala di livelli, come spesso si legge. Il criterio è un altro:
| Situazione | Periodo di prova |
|---|---|
| Livelli D e D Super | 30 giorni di lavoro effettivo |
| Qualsiasi livello, con convivenza | 30 giorni di lavoro effettivo |
| Tutti gli altri rapporti | 8 giorni di lavoro effettivo |
Quindi un livello C non convivente ha otto giorni di prova, non trenta. E un livello B convivente ne ha trenta, non otto. La convivenza pesa quanto il livello. Il modello qui sopra applica la regola da sé in base a quello che selezioni.
Due dettagli che contano. Si parla di giorni di lavoro effettivo, non di giorni di calendario: se il lavoratore viene tre volte a settimana, otto giorni di prova coprono quasi tre settimane. E l'apposizione della prova deve risultare da atto scritto: se non la scrivi nella lettera, il periodo di prova non c'è e il rapporto è confermato da subito.
La retribuzione non può stare sotto il minimo
La paga che concordi è libera verso l'alto e vincolata verso il basso. I minimi tabellari del CCNL per il 2026 sono stati fissati dal verbale della Commissione nazionale dell'11 febbraio 2026, con una rivalutazione dell'1,0% e il primo scatto del rinnovo sul livello BS convivente.
Il modello confronta la cifra che inserisci con il minimo del livello e ti avvisa se è sotto. Il confronto funziona sulla stessa unità di misura che usa il contratto collettivo: paga oraria per i non conviventi, paga mensile per i conviventi. Il dettaglio dei minimi per ogni livello è nella tabella delle retribuzioni, e per capire in quale livello rientra il lavoratore c'è la guida all'inquadramento.
Che cosa fare dopo la firma
La lettera va firmata da entrambe le parti e scambiata: ciascuno conserva la propria copia firmata. Poi restano gli adempimenti veri, nell'ordine descritto nella guida all'assunzione: la comunicazione all'INPS prima dell'inizio del rapporto, i contributi trimestrali, il prospetto paga ogni mese.
Se il rapporto è a tempo determinato, il CCNL chiede la forma scritta obbligatoria e l'indicazione delle ragioni che giustificano il termine. La forma scritta non serve solo per i rapporti puramente occasionali non superiori a dodici giorni di calendario.
Fonti e riferimenti
- CCNL sulla disciplina del lavoro domestico — Sottoscritto il 28 ottobre 2025, in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028, codice CNEL H501. Art. 6 (contratto individuale), art. 7 (tempo determinato), art. 12 (periodo di prova).
- D.Lgs. 152/1997, art. 1 — Informazioni obbligatorie sul rapporto di lavoro, nel testo sostituito dal D.Lgs. 104/2022 (Normattiva).
- D.Lgs. 104/2022, art. 1, comma 3, lettera b) — Applicazione espressa del decreto trasparenza ai lavoratori domestici (Normattiva).
- Circolare INL n. 4 del 10 agosto 2022 — Chiarimenti sul decreto trasparenza, con conferma dell'applicazione al lavoro domestico.
- Verbale Commissione nazionale dell'11 febbraio 2026 — Aggiornamento dei minimi retributivi 2026 (Ministero del Lavoro).
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