Guida5 min2026-03-07

Dichiarazione dei redditi del lavoratore domestico 2026: cosa deve fare

Il datore domestico non emette la CU: ecco come il lavoratore dichiara i redditi, il ruolo del riepilogo annuale e gli obblighi del datore.

Uno degli errori più diffusi nel lavoro domestico riguarda la Certificazione Unica. Il datore domestico non emette la CU — perché non è sostituto d'imposta. Il lavoratore domestico dichiara i propri redditi autonomamente. Ecco cosa deve fare ciascuno.

Non emettere la Certificazione Unica (CU). Il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta: non trattiene IRPEF, non calcola addizionali e non rilascia la CU. Se la emetti, stai dichiarando un ruolo che non hai — con potenziali complicazioni fiscali.

Perché il datore non emette la CU?

L'art. 23 del DPR 600/1973 disciplina gli obblighi del sostituto d'imposta: trattenere l'IRPEF, versarla all'erario e rilasciare la CU. Ma il datore di lavoro domestico — la famiglia — non è sostituto d'imposta. Non trattiene l'IRPEF dalla busta paga del lavoratore, non fa il conguaglio fiscale e non rilascia la CU.

L'unica trattenuta che il datore applica in busta paga è la quota di contributi INPS e Cas.Sa.Colf a carico del lavoratore.

Cosa deve rilasciare il datore al lavoratore?

L'art. 34, comma 6 del CCNL prevede un obbligo diverso dalla CU: il datore deve rilasciare al lavoratore un'attestazione delle somme complessivamente erogate nell'anno, almeno 30 giorni prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

È un documento in forma libera (non esiste un modello ministeriale) che deve contenere:

  • Totale retribuzioni lorde erogate nell'anno
  • Totale contributi trattenuti al lavoratore (quota INPS + Cas.Sa.Colf)
  • Tredicesima erogata a dicembre
  • TFR accantonato (e/o liquidato)

Consegna il riepilogo al lavoratore entro metà aprile, così ha tempo per rivolgersi al CAF o al patronato per la dichiarazione dei redditi. Fai firmare una copia per ricevuta.

Cosa deve fare il lavoratore per la dichiarazione dei redditi?

Il lavoratore domestico dichiara i redditi da lavoro dipendente tramite il Modello 730 (se si rivolge a un CAF/patronato) o il Modello Redditi PF (se fa da sé o tramite commercialista).

Per compilare la dichiarazione, il lavoratore utilizza:

  • Il riepilogo annuale rilasciato dal datore
  • I dati del cassetto previdenziale INPS (dove risultano i contributi versati)
  • I cedolini mensili (se disponibili)

Il lavoratore può portare in detrazione i contributi a proprio carico e indicare il reddito da lavoro domestico nella sezione dei redditi di lavoro dipendente.

Quali sono gli obblighi fiscali del datore?

I tuoi obblighi come datore si limitano a:

  1. Rilasciare il riepilogo annuale — entro i termini previsti dal CCNL
  2. Conservare i cedolini — per almeno 5 anni
  3. Conservare le ricevute dei contributi — i PagoPA trimestrali
  4. Non emettere la CU — se il lavoratore la richiede, spiega che non sei sostituto d'imposta e consegna invece il riepilogo

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Fonti e riferimenti

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