Dichiarazione dei redditi del lavoratore domestico 2026: cosa deve fare
Il datore domestico non emette la CU: ecco come il lavoratore dichiara i redditi, il ruolo del riepilogo annuale e gli obblighi del datore.
Uno degli errori più diffusi nel lavoro domestico riguarda la Certificazione Unica. Il datore domestico non emette la CU — perché non è sostituto d'imposta. Il lavoratore domestico dichiara i propri redditi autonomamente. Ecco cosa deve fare ciascuno.
Non emettere la Certificazione Unica (CU). Il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta: non trattiene IRPEF, non calcola addizionali e non rilascia la CU. Se la emetti, stai dichiarando un ruolo che non hai — con potenziali complicazioni fiscali.
Perché il datore non emette la CU?
L'art. 23 del DPR 600/1973 disciplina gli obblighi del sostituto d'imposta: trattenere l'IRPEF, versarla all'erario e rilasciare la CU. Ma il datore di lavoro domestico — la famiglia — non è sostituto d'imposta. Non trattiene l'IRPEF dalla busta paga del lavoratore, non fa il conguaglio fiscale e non rilascia la CU.
L'unica trattenuta che il datore applica in busta paga è la quota di contributi INPS e Cas.Sa.Colf a carico del lavoratore.
Cosa deve rilasciare il datore al lavoratore?
L'art. 34, comma 6 del CCNL prevede un obbligo diverso dalla CU: il datore deve rilasciare al lavoratore un'attestazione delle somme complessivamente erogate nell'anno, almeno 30 giorni prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
È un documento in forma libera (non esiste un modello ministeriale) che deve contenere:
- Totale retribuzioni lorde erogate nell'anno
- Totale contributi trattenuti al lavoratore (quota INPS + Cas.Sa.Colf)
- Tredicesima erogata a dicembre
- TFR accantonato (e/o liquidato)
Consegna il riepilogo al lavoratore entro metà aprile, così ha tempo per rivolgersi al CAF o al patronato per la dichiarazione dei redditi. Fai firmare una copia per ricevuta.
Cosa deve fare il lavoratore per la dichiarazione dei redditi?
Il lavoratore domestico dichiara i redditi da lavoro dipendente tramite il Modello 730 (se si rivolge a un CAF/patronato) o il Modello Redditi PF (se fa da sé o tramite commercialista).
Per compilare la dichiarazione, il lavoratore utilizza:
- Il riepilogo annuale rilasciato dal datore
- I dati del cassetto previdenziale INPS (dove risultano i contributi versati)
- I cedolini mensili (se disponibili)
Il lavoratore può portare in detrazione i contributi a proprio carico e indicare il reddito da lavoro domestico nella sezione dei redditi di lavoro dipendente.
Quali sono gli obblighi fiscali del datore?
I tuoi obblighi come datore si limitano a:
- Rilasciare il riepilogo annuale — entro i termini previsti dal CCNL
- Conservare i cedolini — per almeno 5 anni
- Conservare le ricevute dei contributi — i PagoPA trimestrali
- Non emettere la CU — se il lavoratore la richiede, spiega che non sei sostituto d'imposta e consegna invece il riepilogo
Per le agevolazioni fiscali a tuo vantaggio (deduzione contributi e detrazione assistenza), consulta la guida Detrazioni e deduzioni per colf e badanti.
Domestique genera automaticamente il riepilogo annuale con tutti gli importi — retribuzione, contributi, tredicesima — in un documento pronto da consegnare e firmare. Provalo gratis →
Fonti e riferimenti
- DPR 600/1973, art. 23 — Sostituto d'imposta: definizione e obblighi. Il datore domestico persona fisica ne è escluso (Normattiva).
- CCNL Lavoro Domestico, art. 34 comma 6 — Obbligo di rilascio del riepilogo annuale delle somme erogate (Archivio CNEL).
- Cassetto Previdenziale INPS — Consultazione contributi versati dal datore domestico.
Risorse correlate
Gestisci tutto con Domestique
Buste paga, contributi, scadenze — tutto in un unico posto. Prova gratis per 14 giorni.