Normativa6 min2026-03-07

Infortunio sul lavoro colf e badanti 2026: cosa fare e chi paga

Infortunio sul lavoro nel lavoro domestico: denuncia INAIL, primi 3 giorni a carico del datore, indennità INAIL e conservazione del posto.

L'infortunio sul lavoro si distingue dalla malattia per un punto fondamentale: dopo i primi 3 giorni paga l'INAIL, non il datore. L'assicurazione INAIL è obbligatoria e già inclusa nei contributi INPS che versi trimestralmente. Ecco cosa fare in caso di infortunio e chi paga cosa.

Qual è la differenza tra malattia e infortunio?

MalattiaInfortunio
Chi pagaIl datore, interamenteDatore primi 3 giorni, poi INAIL
Percentuale primi 3 giorni50% (carenza)100%
AssicurazioneNon previstaINAIL (inclusa nei contributi)
DenunciaCertificato medico al datoreDenuncia INAIL obbligatoria

L'assicurazione INAIL è compresa nei contributi INPS — non devi sottoscrivere una polizza separata. Ogni datore domestico che versa regolarmente i contributi è automaticamente coperto.

Cosa bisogna fare in caso di infortunio?

1

Primo soccorso e assistenza medica

2

Assicura le cure immediate al lavoratore. Se necessario, accompagnalo al Pronto Soccorso. Conserva tutta la documentazione medica.

3

Ottieni il certificato medico

4

Il medico (di base o del Pronto Soccorso) rilascia il certificato di infortunio con la diagnosi e la prognosi in giorni. Il certificato viene trasmesso telematicamente all'INAIL.

5

Presenta la denuncia INAIL

6

Il datore deve presentare la denuncia di infortunio all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico. Se l'infortunio è mortale o con pericolo di morte, la denuncia va fatta entro 24 ore. La denuncia si presenta online tramite il portale INAIL.

7

Denuncia all'autorità di Pubblica Sicurezza

8

Per gli infortuni con prognosi superiore a 3 giorni, il datore deve presentare denuncia anche all'autorità di Pubblica Sicurezza (Commissariato o Carabinieri) entro 2 giorni.

La denuncia INAIL va fatta entro 2 giorni dal certificato. Il ritardo comporta sanzioni amministrative. Non aspettare la guarigione per denunciare.

Chi paga durante l'infortunio e quanto?

Giorno dell'infortunio: retribuzione intera a carico del datore.

Primi 3 giorni (periodo di carenza): il datore paga il 100% della retribuzione globale di fatto. A differenza della malattia (dove la carenza è al 50%), per l'infortunio i primi 3 giorni sono al 100%.

Dal 4° giorno in poi: paga l'INAIL con indennità giornaliera:

  • Dal 4° al 90° giorno: 60% della retribuzione media giornaliera
  • Dal 91° giorno in poi: 75% della retribuzione media giornaliera

La retribuzione media giornaliera ai fini INAIL si calcola sulla retribuzione effettiva dei 15 giorni precedenti l'infortunio.

Per quanto tempo è conservato il posto di lavoro?

I periodi di conservazione del posto per infortunio sono gli stessi previsti per la malattia, in base all'anzianità di servizio:

AnzianitàConservazione del posto
Fino a 6 mesi10 giorni
Da 6 mesi a 2 anni45 giorni
Oltre 2 anni180 giorni

Il rapporto si conserva fino alla guarigione clinica se questa avviene nel periodo di conservazione. Il licenziamento durante il periodo di conservazione è nullo.

Spetta il vitto e alloggio durante l'infortunio?

Per i lavoratori conviventi, il vitto e alloggio sostitutivo è dovuto solo se il lavoratore non è degente in ospedale e non risiede presso il domicilio del datore. Se è ricoverato, il V&A non spetta per i giorni di degenza.

L'infortunio in itinere è coperto?

È coperto dall'INAIL anche l'infortunio in itinere — cioè quello che avviene nel tragitto tra l'abitazione del lavoratore e il luogo di lavoro. Si applicano le stesse regole dell'infortunio sul lavoro.

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Fonti e riferimenti

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