Maternità e congedi nel lavoro domestico 2026: diritti e obblighi
Congedo di maternità, paternità e genitoriale per colf e badanti: indennità INPS, novità CCNL 2025-2028 e obblighi del datore di lavoro.
In questa guida
La maternità nel lavoro domestico è una delle poche prestazioni in cui l'INPS interviene direttamente — a differenza della malattia, che è tutta a carico del datore. L'art. 25 del CCNL e il D.Lgs. 151/2001 disciplinano il congedo obbligatorio, quello facoltativo e le tutele per la lavoratrice. Il rinnovo 2025-2028 introduce novità importanti.
A differenza della malattia, l'indennità di maternità è pagata dall'INPS, non dal datore. L'INPS corrisponde l'80% della retribuzione convenzionale per la durata del congedo obbligatorio.
Quanti mesi di congedo di maternità spettano?
La lavoratrice ha diritto a 5 mesi di congedo obbligatorio: di norma 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo. Con la flessibilità prevista dalla legge, è possibile lavorare fino a 1 mese prima del parto e prolungare a 4 mesi dopo, con autorizzazione medica.
Indennità INPS: l'80% della retribuzione convenzionale giornaliera. L'INPS eroga direttamente la prestazione alla lavoratrice.
Requisito contributivo: la lavoratrice deve avere almeno 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti il congedo, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.
Come funziona il congedo facoltativo dopo il CCNL 2025-2028?
Il rinnovo del CCNL introduce il congedo facoltativo di 4 mesi, aggiuntivo rispetto al congedo obbligatorio. È non retribuito e non fa maturare istituti retributivi (tredicesima, TFR, ferie).
Spetta a ciascun genitore, non alla sola madre. Va però fruito senza soluzione di continuità con il congedo obbligatorio e in un unico periodo continuativo: non è un diritto attivabile mesi dopo, né frazionabile (art. 25, comma 7).
Quanti giorni di congedo di paternità spettano?
Il CCNL 2025-2028 riconosce per la prima volta il congedo di paternità obbligatorio: 10 giorni lavorativi, non frazionabili a ore e fruibili anche non consecutivamente. La finestra va dai due mesi precedenti la data presunta del parto fino ai cinque mesi successivi, non dalla nascita. Il diritto spetta al padre e anche al genitore intenzionale, indipendentemente dal congedo della madre. L'indennità è a carico dell'INPS per legge.
Quando è vietato licenziare durante la maternità?
Il divieto di licenziamento decorre dall'inizio della gravidanza, purché intervenuta nel corso del rapporto, e dura fino alla cessazione del congedo di maternità o di paternità alternativo e dell'eventuale congedo parentale (art. 25, comma 4). L'unica eccezione è la giusta causa. Il termine contrattuale è quindi agganciato alla fine dei congedi, non al compimento del primo anno di età del bambino.
Il divieto di licenziamento durante la maternità è assoluto, salvo giusta causa. Il licenziamento intimato in violazione del divieto è nullo — la lavoratrice ha diritto alla reintegrazione e al risarcimento del danno.
Come funziona la contribuzione figurativa durante il congedo?
Durante il congedo obbligatorio, l'INPS accredita i contributi figurativi a favore della lavoratrice. Questi contributi valgono ai fini della pensione e dell'anzianità contributiva. Non sono a carico del datore.
Tredicesima, TFR e ferie maturano durante il congedo?
| Istituto | Matura durante il congedo obbligatorio? | Matura durante il congedo facoltativo? |
|---|---|---|
| Tredicesima | Sì | No |
| TFR | Sì | No |
| Ferie | Sì | No |
| Scatti anzianità | Sì | No |
| Contributi INPS | Figurativi (a carico INPS) | No |
Cosa succede se la lavoratrice si dimette durante la maternità?
Se la lavoratrice si dimette durante il periodo protetto, l'art. 25, comma 5 del CCNL prevede solo che non sia tenuta al preavviso. Le altre tutele generalmente previste per le dimissioni in questo periodo — convalida delle dimissioni da parte dell'Ispettorato del Lavoro, indennità di mancato preavviso, accesso alla NASpI — sono materia di legge (D.Lgs. 151/2001), non disciplinate dal testo del CCNL.
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Fonti e riferimenti
- CCNL Lavoro Domestico, art. 25 — Maternità — Tutele della lavoratrice in maternità nel lavoro domestico (Archivio CNEL).
- D.Lgs. 151/2001 — Testo Unico maternità e paternità — Congedo obbligatorio, facoltativo, indennità INPS e contribuzione figurativa (Normattiva).
- INPS — Indennità di maternità lavoratrici domestiche — Requisiti contributivi e modalità di erogazione.
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